ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLA MEDICINA TERRITORIALE NELL’AMBITO DELLA PREVENZIONE

In epoca di emergenza la vaccinazione anti-influenzale e quella anti-pneumococcica ricoprono un ruolo fondamentale per prevenire, nel primo caso, le possibili complicanze a cui sono maggiormente esposti i soggetti con patologie croniche preesistenti (soprattutto nel paziente di età superiore a 60 anni), nel secondo, la sovrapposizione dello pneumococco nell’eventualità di infezione da Covid-19.

Per far fronte alle emergenze infettive è necessaria un’organizzazione che sviluppi sia azioni di prevenzione mirate alla riduzione di rischi, sia interventi di preparazione attraverso l’utilizzo di linee di indirizzo nazionali, che ne definiscano i principi e le strategie, per il raggiungimento di un’attuazione locale che sia il più possibile uniforme su tutto il territorio nazionale

Le infezioni da pneumococco, in particolare nei soggetti con immunità ridotta, sono sempre gravi e di difficile risoluzione terapeutica per le sempre più frequenti resistenze agli antibiotici.

L’influenza espone soprattutto i soggetti “fragili” a complicanze e a frequenti sovrainfezioni batteriche.

L’aumento della popolazione anziana e in particolare di soggetti affetti da BPCO, diabete mellito e cardiopatici cui si aggiungono i soggetti trapiantati e o in terapia con antineoplastici, rende sempre più urgente trovare soluzioni che prevengano le infezioni da questo micidiale batterio e soprattutto si rende necessaria incrementare e tenere alta la copertura vaccinale antinfluenzale per limitare il rischio di complicanze e di comorbidità.

Non va tralasciato, inoltre, che circa i due terzi dei casi di IMD (malattia invasiva da meningococco) sono causati dal meningococco di sierogruppo B; negli adolescenti i sintomi precoci sono riconosciuti in ritardo, pena l’allungamento dei tempi di accettazione in ospedale.

Oggi è dunque arrivato il momento di trattare questi soggetti, così come si fa per la vaccinazione antinfluenzale, con la prevenzione attiva, cioè con una vaccinazione che copra quanto più soggetti a rischio possibile per ridurre i costi in vite umane e risorse economiche del SSN.

La sanità pubblica sta spingendo dunque alla vaccinazione antinfluenzale, antimeningococcica ed antipneumococcica allargata a tutti i soggetti a rischio ed è convinta che solo l’impegno diretto (praticando personalmente nel proprio ambulatorio) o indiretto (spingendo i propri assistiti ad afferire ai centri vaccinali pubblici) dei medici di Medicina Generale potrà ottenere buone percentuali di copertura vaccinale.

Il corso si prefigge dunque di informare i MMG dei vantaggi di tali vaccinazioni, di quali sono i soggetti da vaccinare e di come farlo direttamente o indirettamente.

 

Evento formativo ECM N. 1037 - 329853 rivolto a:

MEDICI CHIRURGHI specialisti in MEDICINA GENERALE



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01 ottobre 2021 01 ottobre 2021
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