IL GENERE AL CENTRO DELLA CURA. MEDICINA DI GENERE

Razionale


La Medicina nel terzo millennio ci sta preparando a grandi scoperte diagnostiche e terapeutiche che modificheranno la storia delle malattie e gli esiti delle cure, orientate sempre più verso modelli di cura personalizzati, equi e centrati sulla persona. Tuttavia siamo tutti a conoscenza, nel mondo scientifico, che in Medicina, come in tante altre attività della vita sociale e comunitaria, esiste e persiste un Gender Gap che penalizza comunque le donne.
Storicamente, la ricerca biomedica e la pratica clinica hanno spesso adottato un modello “neutro” o implicitamente maschile, con conseguenze rilevanti in termini di appropriatezza diagnostica, efficacia terapeutica e sicurezza delle cure. Le evidenze scientifiche dimostrano invece che il genere influenza l’espressione delle patologie, la risposta ai farmaci, l’accesso ai servizi sanitari, l’aderenza alle terapie e la relazione di cura.
Senza tener conto dell’espressione genotipica delle malattie nel sesso femminile, della loro incidenza e di alcune particolarità di espressione fenotipica delle stesse, è evidente che negli studi scientifici, nelle ricerche, nelle simulazioni, il campione individuato sia quasi sempre di genere maschile e, quindi, ogni studio, ogni sperimentazione, ogni terapia espone il sesso femminile a potenziali aree di inefficacia, di effetti collaterali, di complicanze non previste; meno di 1/4 degli studi clinici hanno un disegno sperimentale orientato al genere, e meno del 10% analizza il sesso come variabile dello studio. Eppure si va verso una medicina personalizzata, di precisione, in cui il genere esprimerà certamente la sua variabile determinante!
Eppure, le donne si ammalano di più, utilizzano più farmaci e ne ricavano più effetti collaterali, hanno maggiori probabilità di ricevere diagnosi sbagliate, sono oggetto di pregiudizi diagnostici, sono troppo spesso care giver di altri familiari malati e ritardano le cure per sé.
Porre il genere al centro della cura significa adottare uno sguardo critico e consapevole sulle disuguaglianze di salute, promuovere un’assistenza realmente personalizzata e migliorare gli esiti clinici attraverso un approccio multidimensionale e interdisciplinare. In questo contesto, la medicina di genere rappresenta un paradigma fondamentale, poiché riconosce e integra le differenze biologiche (sesso) e socio-culturali (genere) nella prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione delle malattie.
Il corso si propone quindi di fornire strumenti teorici e pratici per integrare la prospettiva di genere nella pratica clinica, nella ricerca e nell’organizzazione dei servizi sanitari, contribuendo a una sanità più equa, efficace e sostenibile.
Auguriamo a tutti i partecipanti un proficuo lavoro e ringraziamo tutti i relatori per la gradita partecipazione.

 

Evento formativo ECM n. 1037-480915
N. 6 crediti formativi



Crediti:

L’ottenimento dei 6 crediti formativi rilasciati è subordinato alla partecipazione effettiva al corso per l’intero monte ore, alla rilevazione delle presenze e alla corretta verifica di apprendimento
per il 75% delle domande. Sulla base di regole ministeriali non sarà possibile erogare i crediti ECM ai partecipanti che non rientrano nelle professioni o nelle discipline accreditate, a meno che non siano equipollenti per disciplina o titolo di carriera.


Iscrizioni:

L’iscrizione, obbligatoria e a titolo gratuito, potrà essere effettuata compilando il form che troverete sul sito www.meetingwords.it al link ECM.
In caso di difficoltà nella corretta compilazione del modulo online, è possibile contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo di posta elettronica: info@meetingwords.it
Le iscrizioni saranno accettate sulla base delle disponibilità e dell’ordine di arrivo delle richieste. È possibile iscriversi entro e non oltre 14 Maggio 2026 o comunque fino al raggiungimento massimo del numero previsto.



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15 maggio 2026
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